25 aprile: a Torino e Bologna bruciate bandiere del PD e Nato. Segre: “In Ucraina i partigiani di oggi, Putin dittatore che finirà male”

Un gruppo di manifestanti ha dato fuoco alla bandiera del PD al termine della fiaccolata che si è svolta in serata a Torino.

In Ucraina i partigiani di oggi, Putin dittatore che finirà male“: queste sono le parole di Bruno Segre, avvocato e partigiano di 103 anni, pronunciate sul palco di piazza Castello a Torino, dove è arrivata la fiaccolata del 25 Aprile partita da piazza Arbarello: “Anche Putin è un dittatore che finirà male. I partigiani di oggi sono in Ucraina a combattere per la libertà, contro il razzismo, l’antisemitismo e per un Paese libero senza dogmi e senza padroni, per un futuro migliore“.

Bruno Segre sul palco di piazza Castello (questa foto e seguenti: Alessandro Di Marco / Ansa)
Bruno Segre sul palco di piazza Castello 

La manifestazione si è tenuta dopo due anni di emergenza Covid, e non sono mancate le polemiche sia alla vigilia sia durante il corteo a causa della guerra in Ucraina.

Al termine della celebrazione sono state date bruciate una bandiera del Pd e una della Nato da parte del Fronte della Gioventù Comunista: “Siamo contro l’escalation delle spese militari – ha dichiarato Simone Vial, esponente nazionale del FGC – Vanno aumentati invece i fondi per la scuola, la salute e i servizi sociali”.

Bologna, antifascisti bruciano fogli raffiguranti bandiere Nato: “macchina di morte, stragismo”

Il sindaco Stefano Lo Russo, presente alla fiaccolata, ha risposto a queste parole, indirettamente: “Oggi è anche una giornata in cui dobbiamo rivolgere un pensiero agli ucraini che si sono svegliati e hanno ‘trovato l’invasor’. Quindi questo 25 Aprile è diverso dagli anni passati, e l’equidistanza non è possibile. Nel ricordo di quella primavera di 77 anni fa che si annunciava più che mai come simbolo di rinascita. Torino rende il proprio tributo alle donne e agli uomini che diedero la vita per la libertà e la democrazia, per la convivenza civile e la pace“.

PER CONDIVIDIRE QUESTO ARTICOLO CLICCA SULL'ICONA DEL TUO SOCIAL PREFERITO:

Inserisci un commento per partecipare alla discussione:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.