Continua l’emergenza migranti: nel porto di Reggio Calabria altri 428 naufraghi. Letta attaccato: “Vattene in Africa!”

L’assegnazione dello sbarco in seguito alla dichiarazione di “stato di necessità”

La Sea-Watch, organizzazione non governativa tedesca con sede a Berlino, ha lanciato l’emergenza sbarco tramite la nave Sea Watch 3. Di conseguenza le autorità italiane hanno indicato il porto di Reggio Calabria come sbarco dopo oltre dieci giorni di attesa in mare.

I responsabili della Sea-Watch hanno dichiarato: “La situazione non è più sostenibile e i rifornimenti si esauriranno entro domani, le persone e l’equipaggio sono esauste. La loro tutela non può essere più garantita. Abbiamo dichiarato lo stato di necessità. Finalmente le autorità italiane ci hanno assegnato un porto: Reggio Calabria“.

Letta attaccato sul tema dell’immigrazione durante un convegno

E proprio mentre parlava sul problema dei migranti, Enrico Letta, leader del Partito Democratico, è stato contestato durante un incontro con i candidati nelle Marche. Il contestatore gli ha urlato contro: “Buffone, pensa alle cose serie, non ai migranti!”, e poi: “Vattene in Africa!”. Letta, visibilmente spiazzato, ha cercato di “sdrammatizzare” dicendo alla platea: “No, no, piano piano piano piano piano”, e ha aggiunto: “Mi vergogno che questa legislatura non sia riuscita ad approvare lo Ius Scholae”: ovvero alla proposta di legge che prevede di ottenere la cittadinanza italiana anche grazie al completamento del ciclo scolastico di almeno cinque anni.

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