CONVEGNO “COMITATO ASCOLTAMI”: REAZIONI AVVERSE AL VACCINO CONTRO IL COVID-19

CHIEDIAMO UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA PARLAMENTARE SUI
VACCINI PER FAR LUCE SU UNA REALTÀ PER TROPPO TEMPO NEGATA

Riportiamo il comunicato stampa del convegno indetto il 18 giugno scorso dal Comitato Ascoltami:

Il primo convegno dei danneggiati da vaccino, organizzato dal “Comitato Ascoltami” si è chiuso così: con una ferma richiesta alle istituzioni fatta dalla fondatrice Federica Angelini. “È necessaria che venga aperta una commissione d’inchiesta parlamentare sui vaccini per far luce su una realtà per troppo tempo negata”, ha detto alla fine di quasi 4 ore in cui si sono susseguiti una serie di interventi di medici, giornalisti e ovviamente, danneggiati. Una lunga discussione moderata, anzi – condotta – dal frontman e direttore di Fuori dal Coro, Mario Giordano.

Durante l’evento sono stati affrontati diversi temi, dalle reazioni avverse al vaccino, alla libertà di scelta, fino alla sospensione del personale sanitario, che ancora persiste. E in tema di discriminazioni il direttore Giordano non ha perso l’occasione per ricordare anche il prof. Giuseppe De Donno (e la sua cura al plasma), per troppo tempo rimasto inascoltato.

Tra le importanti novità emerse durante il convegno, lo studio che verrà pubblicato dal team di ricercatori di cui fa parte anche il dott. Andrea Francesco De Maria, infettivologo dell’Università degli studi di Genova, che ha voluto sottolineare come il Long Covid, venga provocato non solo dalla malattia, ma anche dal vaccino stesso.

Ma non solo, anche la ricerca sui lotti realizzata dalla giornalista Marianna Canè, condotta sui dati forniti dal Comitato. Su circa 340 persone vaccinate con Pfizer, la giornalista ha potuto riscontrare come la maggior parte degli effetti avversi si sono concentrati solo su una decina di lotti, indipendentemente dall’aerea geografica di somministrazione. Il che mostra con evidenza la necessità di una indagine approfondita sulla correlazione tra numero di lotto e reazioni avverse. A chiedere che venga fatta chiarezza su questo anche Barbara D’Ambrosio, danneggiata a cui è stato inoculato proprio il vaccino appartenente a uno dei lotti che hanno provocato maggiori disturbi. Barbara ha portato non solo la sua testimonianza diretta raccontando il suo calvario lungo oltre un anno e non ancora finito, ma anche quella di una mamma, col suo stesso numero di lotto, vaccinata mentre allenava e che adesso sta cercando delle cure per lei e per la sua bambina, dato che entrambe hanno sviluppato dei gravi effetti collaterali.

Molto forti anche le testimonianze dei medici intervenuti, che hanno partecipato a un “botta e risposta” con il direttore Giordano. Mauro Mantovani, biologo ricercatore del sistema immunitario, ha voluto sottolineare, anche grazie alla presenza di un’altra danneggiata Silvia Lunardi, che ha in cura con il suo team medico, l’assurdità di vaccinare tutti in maniera indistinta, senza fare prima delle analisi che avrebbero potuto ridurre il numero di reazioni avverse. Silvia infatti, da sempre soggetto allergico, ha sviluppato una allergia ad una componete del vaccino post iniezione e ora ha delle crisi anafilattiche ogni qual volta cambia ambiente.

Il tema delle cure è stato affrontato anche dal dottor Attilio Cavezzi, chirurgo vascolare tra i primi ad aver riconosciuto la presenza di effetti avversi. “Dati nazionali affidabili non ci sono, perché la farmacovigilanza è soprattutto passiva. Però si potrebbero prevedere molti fattori di rischio prima di vaccinare indiscriminatamente“, ha voluto sottolineare.

Con Giovanni Frajese, medico endocrinologo sospeso, Giordano ha affrontato il tema delle sospensioni e della libertà di scelta vaccinale, argomento molto caro anche alla giornalista Mediaset Raffaella Regoli che per difendere questa libertà è stata sospesa e per non dimenticare ci ha scritto anche un libro. Nella lunga discussione si è parlato anche della sperimentazione sulle donne incinta, che il dottor Frajese ha voluto ribadire con fermezza: “Non è mai stata fatta“.

Anche Dario Giacomini, fondatore dell’associazione Contiamoci, è intervenuto sul tema della necessità di garantire un equilibrio nelle scelte dei cittadini e di rivalutare l’obbligatorietà per i sanitari, ancora in vigore.

Per approfondire gli effetti negativi sul sistema immunitario il dottor Alberto Donzelli, medico specialista in medicina preventiva, ha illustrato con una serie di slide i risultati degli studi più recenti, tra cui quello in Qatar, in cui emerge con evidenza come col passare del tempo i vaccinati si infettano molto di più rispetto al non vaccinati, bambini compresi. ”Questi risultati devono far rivalutare completamente l’obbligo vaccinale, ma anche tutto l’impianto utilizzato finora”, ha sottolineato Donzelli.

La dottoressa Margherita Savini, medico del lavoro, ha invece voluto focalizzare l’attenzione sulla necessità per tutti i colleghi medici di: “risvegliarsi alla verità, perché non si può continuare ad ignorare le reazioni avverse“.

In questo ultimo anno abbiamo visto i danneggiati essere accusati di essere malati immaginari, curati come malati psichiatrici“. Le parole di Giada Maslovaric, psicologa e psicoterapeuta che ha voluto raccontare il clima di isolamento e odio che ha travolto chi dopo il vaccino, è stato male.

La dottoressa Valeria Venezia, medico chirurgo ha parlato la sua esperienza all’interno del Comitato, dopo essere stata sospesa, si è dedicata ad aiutare i danneggiati, raccogliendo i dati ed elaborandoli, mostrando come gli effetti avversi colpiscano maggiormente le donne.

Una parte del convegno è stata anche dedicata alle inchieste che in questi due anni hanno coinvolto in particolare la Pfizer… A parlarne, la giornalista di inchiesta e collaboratrice del British Medical Journal, Serena Tinari. “È evidente che ci sia una sproporzione di risorse tra chi è controllato, le cause farmaceutiche, e chi deve controllare, ossia le autorità internazionali. Questo pone degli evidenti problemi di trasparenza dei dati“, ha voluto sottolineare.

Trasparenza e omertà sono stati anche l’oggetto dell’intervento del giornalista Andrea Zambrano, che per primo ha provato a sfondare il muro di indifferenza tra i danneggiati da vaccino, raccontando proprio la storia di Federica, la fondatrice del Comitato Ascoltami.

Una giornata ricca di dati, testimonianze e novità, in cui Mario Giordano ha trasportato il pubblico in un viaggio alla scoperta di una verità che non può più essere ignorata e che, anzi, ha il diritto di essere presa in considerazione da parte di tutte le istituzioni. Ed è proprio per questo che, come degna conclusione di questo percorso, Federica Angelini ha chiesto l’apertura della commissione d’inchiesta parlamentare: per avere giustizia, per riappropriarsi della dignità e di quel riconoscimento che per troppo a lungo gli sono stati negati.

PER CONDIVIDIRE QUESTO ARTICOLO CLICCA SULL'ICONA DEL TUO SOCIAL PREFERITO:

Un commento su “CONVEGNO “COMITATO ASCOLTAMI”: REAZIONI AVVERSE AL VACCINO CONTRO IL COVID-19

Inserisci un commento per partecipare alla discussione:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.