Covid, “muoiono solo i vaccinati”: Bassetti spiega il paradosso e bacchetta il Governo

L’infettivologo pensa sia corretto modificare la conta dei decessi: “chi muore oggi ed è positivo al Covid, all’80% muore per altre cause. Bisogna avere il coraggio di dirlo”

“Gli ospedali sono pieni, ma non di Covid, di persone che all’80-85% dei casi sono ricoverate per altri motivi e positive al tampone”. E’ quanto ribadisce ancora una volta Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Tramite un video pubblicato sui social, l’infettivologo sta cercando di calmare gli allarmismi dovuti a questa ondata estiva di contagi causata dalle sottovarianti contagiose di Omicron. Questo modo sbagliato di comunicare i casi negli ospedali “si riverbera sui decessi”, afferma ancora l’esperto.

“Anche in questo caso oltre l’80% di coloro che muoiono non è per il Covid, ma per altre cause – prosegue l’infettivologo – . Questa conta del bollettino legati alla positività del tampone non è in linea con la realtà. Bisogna avere il coraggio di dire in questo momento che quelle persone sono morte per le loro malattie di base o di un ictus. Portando avanti questa narrazione, molti si sono resi conto che ‘muoiono solo i vaccinati’. Certo, bisogna vedere quante di quelle persone vaccinate muoiono con la polmonite da Covid. Molto pochi, quasi nessuno”.

“Non stupiamoci se la campagna vaccinale va malissimo, non si possono mettere sullo stesso piano novantenni e sessantenni. E’ un grande errore, è un flop annunciato. Bisogna andare a trovare prima gli over 80 e super fragili, poi puntare sugli altri verso settembre o ottobre. Pfizer e Moderna hanno annunciato un vaccino polivalente per Covid e influenza, questo significa che dopo il parere di Ema potremmo avere un vaccino aggiornato alle nuove varianti già a settembre. Ma se io mi vaccino adesso dovranno passare almeno 4 mesi per quella nuova dose aggiornata. Forse è per questo che molti stanno aspettando. Dal punto di vista della gestione della sanità del Governo non credo che il giudizio possa essere altamente positivo”, conclude Bassetti.

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