Draghi contro Conte, ecco perché al Governo farebbe comodo allontanarlo

Un altro duro colpo alla politica italiana è arrivato nel giro di pochi giorni (dopo il caos scaturito dalla scissione di Di Maio dal Movimento 5 Stelle): questa volta ad essere contrapposti sono addirittura il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

Tutto è scaturito da alcune dichiarazioni del sociologo De Masi, nelle quali si parla di presunte telefonate di Draghi a Grillo per mettere fuori gioco Conte: “Grillo mi ha raccontato che Mario Draghi gli ha chiesto di rimuovere Giuseppe Conte dal Movimento 5 Stelle, perché inadeguato”.

Queste dichiarazioni sono pesantissime perché svelano il piano che il Governo attuale sta mandando avanti dal febbraio 2021 (cioè da quando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato inizio al governo tecnico con a capo Draghi): allontanare qualsiasi esponente politico che non sia totalmente d’accordo con le decisioni prese da Mario Draghi. Tale volontà riguarda anche i partiti politici: ogni partito politico che non sia “obbediente” all’attuale Governo, verrebbe considerato un potenziale ostacolo da zittire, allontanare e rimuovere.

Giuseppe Conte si è espresso così sulla vicenda: “Io trovo sinceramente grave che un premier tecnico (Mario Draghi), che ha avuto da noi sin dall’inizio l’investitura per formare un governo di unità nazionale, si intrometta nella vita di forze politiche che lo sostengono per altro. Sono rimasto sinceramente sconcertato“. E aggiunge: “È chiaro ed è sotto gli occhi di tutti che io personalmente e il Movimento siamo sotto attacco perché alcune posizioni non rientrano in quello che è il pensiero diffuso, il pensiero dominante. Qui sono in gioco i valori della democrazia“.

Ma Conte non le manda proprio a dire a Draghi: “se è vero che hai chiesto a Grillo la mia testa, è una cosa gravissima, non per l’attacco personale a me da parte di un premier tecnico, ma perché in ballo c’è il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche. A che gioco state giocando? Se ci volete fuori dal Governo me lo dovete dire, chiaro e tondo“.

Ed ecco che si spiega la volontà di allontanare Conte: farlo fuori perché osa mettere in discussione le decisioni prese dal Governo Draghi. Draghi infatti ha già manifestato il fastidio di dover sottostare al controlla dell’operato del Governo quando i partiti invocano l’assemblea per la Fiducia Parlamentare.

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