Il prof. Daniele Giovanardi e i rischi correlati ai vaccini ad mRNA

Pubblicato dal Professor Daniele Giovanardi su Facebook:

“Rimando il messaggio perché il primo è stato censurato. Come al solito raccontiamo le cose come stanno, poi ognuno valuterà a suo giudizio.

L’EMA e l’AIFA a domande precise sull’effetto immunologico e cancerogeno dei farmaci ad RNA attualmente inoculati rispondono di non aver avuto tempo sufficiente e risorse economiche sufficienti per valutare questi rischi. Infatti sulla “sicurezza ed efficacia” si esprimeranno solo fra due anni.

Altro dato assodato è che i vaccinati anche con terza dose possono infettare ed infettarsi come i non vaccinati. Nel mondo poi più di un miliardo di persone è stata vaccinata con un vaccino vero, il Coronavac cinese, e con ottimi risultati ma per motivi mai spiegati in Europa Occidentale, Stati Uniti e Israele (territori coperti da Pfizer e Moderna) non sono mai stati autorizzati. Nessuno sa (usando metodi scientifici di controllo) se l’Omicron è di per se’ meno pericolosa per tutti vaccinati e non vaccinati ( e l’osservazione empirica per questo depone) o se è merito dei vaccini.

Mentre scrivo in Gran Bretagna, e non solo, è stato eliminato l’uso della mascherina all’aperto, al chiuso si usa in caso di promiscuità, non esiste nessun tipo di lasciapassare e i tamponi sono gratuiti. Una volta informato ciascuno, come nella maggioranza dei paesi del mondo, dovrebbe decidere a suo giudizio. In Italia no: nessun riguardo per il rapporto rischi benefici ma un obbligo (che dovrebbe essere libero da ogni pressione od estorsione) a cui sottopongono milioni di persone e che per giunta devono controfirmare (o questa minestra o salti dalla finestra!).

Obbligo che non ha nessun razionale medico, anticostituzionale, in contrasto con tutte le convenzioni internazionali e lesivo della dignità della persona. PS: in questi giorni abbiamo vissuto l’ennesimo paradosso: i magistrati del TAR hanno dovuto rammentare agli ordini custodi della deontologia e completamente appiattiti sulle regole dettate dal governo che il medico (proprio per obbligo deontologico) può e deve agire in Scienza e Coscienza nell’interesse del paziente e non ubbidire ciecamente“.

DG.

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