Piastrinopenia immune a seguito della vaccinazione mRNA contro il Covid-19

Riportiamo il testo integrale di una lettera inviata il 22 dicembre 2022 da parte di GIMEMA, SIE, SISET all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), a proposito della piastrinopenia immune a seguito vaccinazione mRNA contro il Covid-19:

Carissimi Dottor Magrini e Dottoressa Popoli,
la vaccinazione anti COVID-19 può comportare la comparsa di piastrinopenia immune (ITP) de novo o la riacutizzazione di malattia in pazienti con diagnosi pre-esistente di piastrinopenia immune.
Tale complicanza ancorché rara può osservarsi in un numero assoluto di casi significativo, considerata la dimensione della pratica vaccinale durante l’attuale pandemia.
Non vi sono evidenze solide sulla gestione dei casi di ITP post-vaccinale né sul comportamento da adottare in relazione alla vaccinazione anti-COVID-19 nei pazienti con ITP già nota.
Per sviluppare delle raccomandazioni sulla gestione della vaccinazione anti-SARS-CoV2 in pazienti adulti con ITP post-vaccinale o con diagnosi di ITP pre-esistente è stato costituito su mandato del Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto (GIMEMA), della Società Italiana di Ematologia (SIE) e della Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e Trombosi (SISET) un gruppo di lavoro con un coordinatore tecnico-metodologico e formato dai 10 membri del Working Party Piastrinopenie e Anemie del GIMEMA, da 2 rappresentanti nominati dalla SISET, e da 1 rappresentante nominato dalla SIE. Le raccomandazioni elaborate da questo gruppo di esperti sono poi state validate da un secondo gruppo di esperti indipendente.
In conclusione è stato prodotto un documento di indirizzo che rispecchia il parere di tutti i principali esperti italiani di ITP e che costituisce verosimilmente lo strumento più avanzato disponibile oggi sull’argomento nel panorama nazionale e internazionale.
Questo documento, frutto di un processo decisionale complesso e controllato che ha coinvolto tutta la comunità scientifica italiana dedicata a questa patologia, sarà oggetto di un testo che verrà sottoposto per pubblicazione su una rivista internazionale; nelle more di questi aspetti editoriali è stato ritenuto doveroso mettere già ora a disposizione di tutti i medici italiani queste raccomandazioni.

Per questo motivo sottoponiamo alla Vostra attenzione il documento per una possibile pubblicizzazione sul sito AIFA, nelle modalità che riterrete più opportune e con una chiara assunzione di responsabilità da parte degli estensori del documento, senza nessuna pretesa che l’Agenzia faccia integralmente proprie le opinioni e raccomandazioni espresse.
Restiamo a disposizione per ogni necessità. Con l’occasione inviamo i più cordiali auguri di Buone Feste.”

Valerio De Stefano
coordinatore scientifico del gruppo di lavoro ITP e vaccinazione anti-COVID-19 GIMEMA-SIE-SISET

La lettera quindi punta l’attenzione sulla piastrinopenia detta anche trombocitopenia, una malattia caratterizzata dalla drastica riduzione del numero di trombociti (piastrine) circolanti nel sangue a causa della loro distruzione e della soppressione della produzione. Le piastrine hanno un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue, e la loro diminuzione può arrecare molteplici danni all’organismo.

E proprio pochi giorni fa è stato riconosciuto il collegamento tra il vaccino a mRNA contro il Covid-19 e la trombocitemia: Sportivo 16enne di Rieti: grave trombocitemia dopo il vaccino Covid. Riconosciuto il danno permanente dalla Commissione Medico Ospedaliera.

Il riconoscimento del collegamento tra il vaccino a mRNA contro il Covid-19 e la trombocitemia è stato accertato dal Dipartimento di medicina legale di La Spezia con un danno da reazione avversa che ha avuto come conseguenza la ‘Menomazione permanente dell’integrità psicofisica’.

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2 commenti su “Piastrinopenia immune a seguito della vaccinazione mRNA contro il Covid-19

  1. sospetto di avere avuto lo stesso problema,
    come faccio a farmi visitare per segnalare eventuali effetti collaterali?

    comunque non faccio discorsi no vax ci mancherebbe, ma mi chiedo se TRE VACCINAZIONI in un anno o poco piu non siano davvero troppe, contando anche quanti hanno fatto il COVID non diagnosticato

    ripeto: per essere visitato e segnalare eventuali effetti avversi che devo fare??

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