Scuola: cambia tutto e tornano i docenti no vax, ecco le novità per settembre

Agosto si avvia al termine e si avvicina il rientro a scuola. Se il personale docente e gli studenti si stanno lentamente preparando al ritorno, lo stesso non può dirsi per quelle che sono le indicazioni di salute pubblica. Saranno milioni infatti le persone che si troveranno ad affrontare di nuovo il rischio Covid in ambienti che, nonostante tutto, non sembrano essere ben attrezzati.

Ma quali sono le novità? Andiamo a scoprire insieme cosa ci aspetta per il ritorno a scuola. La base sanitaria è data dalle indicazioni strategiche dell’ISS (Istituto superiore di Sanità) del 5 agosto. Al momento è questo infatti l’ultimo documento licenziato sulla questione.

La ratio dei provvedimenti è questa: se finora abbiamo puntato più a impedire che il Covid dilagasse, ora dobbiamo maggiormente pensare a evitare la diffusione dei suoi effetti. Detta in altre parole, il problema non è più far ammalare la gente, ma impedire che il sistema sanitario, scolastico e lavorativo collassi.

Quali sono gli effetti? Sostanzialmente questi:

  • L’addio alle disposizioni anti covid più punitive, a partire dall’1 settembre 2022. In breve, non ci saranno ulteriori provvedimenti verso i cosiddetti insegnanti “no vax”; questi quindi potranno tornare in cattedra;
  • Addio anche alla Dad in caso di positività in classe; ogni attività scolastica riprenderà normalmente, con ovviamente i soggetti positivi che resteranno a casa.
  • Addio alle mascherine, che resteranno solo per i soggetti a rischio.

Tali disposizioni sono state emanate nella nota del Ministero dell’Istruzione del 19 agosto.

Il cambiamento più importante è quello dell’etichetta respiratoria. Per “etichetta respiratoria si intende quell’insieme di comportamenti utili per non diffondere il contagio, che poi sono semplicemente comportamenti di buon senso: stare attenti alla propria salute (quindi evitare di andare a scuola con la febbre), proteggere bocca e naso durante gli starnuti, una corretta igiene delle mani e così via.

Nel complesso, ecco quali sono le misure di prevenzione volute dall’ISS, divise in misure base e misure eventuali. Tra le misure base abbiamo:

  • Etichetta respiratoria;
  • Mascherine per i soggetti a rischio;
  • Divieto di permanenza a scuola in presenza di sintomi di malattie o test positivo;
  • Sanificazione periodica
  • Frequenti ricambi d’aria.

Tra le misure eventuali invece ricadono tutte quelle che, in caso di aumento di nuovi contagi, disporrebbero un nuovo distanziamento. Quindi turnazioni, scaglionamenti, aumento delle sanificazioni e ritorno dell’obbligo di mascherine.

Scuola, quale ritorno a settembre? Le critiche di medici e sindacati

Partiamo dai sindacati, con Uil e Cisl sugli scudi. La Uil in una nota parla di “misure sospese” e “questioni ancora irrisolte”. Per il sindacato, il Ministero non ha dato nessuna risposta per il rientro, scaricando tutto sul’ISS e sovraccaricando le scuole di impegni ulteriori. Per la Cisl, con la voce della segretaria generale Ivana Barbacci, è il tempo della collaborazione, e di sperare che tante polemiche siano superate, insieme alla fase emergenziale della pandemia.

Per quanto riguarda i medici, le posizioni sono abbastanza concordi, anche se con diverse intensità. Il centro della questione è il rientro dei docenti no vax. Se per Massimo Galli (ex direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano), “il problema è il loro, sono loro a rischiare visto che ormai la grande maggioranza della popolazione scolastica è vaccinata”, Fabrizio Pregliasco (docente all’università Statale di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi) e Pierpaolo Sileri (sottosegretario alla salute) “è venuto il tempo della pacificazione, si va verso un momento di convivenza con il virus. green pass e lockdown non hanno più senso di esistere”.

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