Tanti decessi tra i giovani vaccinati: deputato chiede spiegazioni al ministro Speranza

Nelle passate settimane Franco Corbelli, leader di Diritti Civili, ha manifestato tutta la sua preoccupazione per i tanti decessi e “malori improvvisi” che hanno stroncato tante giovani vite (si veda Corbelli: “preoccupa la continua strage di morti improvvise, sono oltre 100 giovani nell’ultimo mese” e Franco Corbelli (Mdc): “Altre 40 morti improvvise in soli cinque giorni). A questo proposito, il deputato Francesco Sapia (Alternativa) ha voluto avviare un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Roberto Speranza.

L’interrogazione alla Camera componente della commissione Sanità avanzata da Sapia, è incentrata sulla richiesta di “promuovere una verifica finalizzata all’accertamento” su eventuali correlazioni tra le somministrazioni dei vaccini anti-Covid attuali e le morti improvvise fra i giovani.

E’ stato chiesto anche al ministro della Salute se “se non intenda da subito adottare iniziative per disporre, in via cautelativa, la sospensione delle pratiche vaccinali anti-Covid”. Questo perché, i tanti casi di decesso fra i giovani segnalati negli ultimi mesi hanno spinto Sapia a scrivere che: “La dimensione del fenomeno, concentrato in un ristrettissimo lasso di tempo, supera il carattere dell’evento contingente e apre seri interrogativi che, ad avviso dell’interrogante, pongono in capo al ministero della Salute l’obbligo di analizzarlo sotto il profilo statistico-epidemiologico, clinico e medico-legale“.

Ed inoltre, quello che ha «denunciato Corbelli sembra smentire quanto recentemente asserito dall’Istituto Superiore di Sanità circa l’incidenza delle reazioni avverse al vaccino» e «allo stato nessuna indagine di merito è stata disposta dal ministro della Salute attraverso i competenti organi, allo scopo di accertare la reale portata del fenomeno evidenziato».

Per questo, Sapia sottolinea che è «opportuno che siano acquisiti i report vaccinali relativi ai soggetti deceduti», allo stesso modo è importante «acquisire anche le schede Istat relative ai decessi, nonché i certificati necroscopici e le eventuali cartelle cliniche, nel caso di decessi avvenuti in ambito ospedaliero».

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