Torna l’allarmismo sul Covid e c’è chi vuole fermare i concerti, Sileri: “Non ha senso, tra 2 settimane discesa curva”

Il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri stoppa i catastrofisti e spiega perché non ha senso fermare i concerti per via della risalita della curva Covid

Torna l’allarmismo sul Covid quando ormai ne avevamo anche perso l’abitudine. Da qualche mese le riaperture sono totali, senza obblighi di mascherine e green pass, ma negli ultimi giorni la curva è risalita facendo spuntare nuovamente fuori tutti quei catatrofisti che per due anni hanno “sguazzato” in mezzo alle paure della gente. L’ultimo “appello” è relativo alla possibilità che possano essere fermati i concerti, tornati a pieno regime senza alcun obbligo. Su questo, però, a metterci quasi una pietra sopra è il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, secondo il quale questa ipotesi “non ha senso” e “sicuramente un concerto con migliaia di persone determina uno spargimento di virus maggiore, però non ci troviamo nella condizione del luglio del 2021 dove la popolazione era molto meno vaccinata, non ci troviamo di fronte ad una variante aggressiva come la Delta”.

“Tutte queste condizioni rendono il Paese sicuro. Tra due settimane ci sarà il picco e la discesaha aggiunto – vietare completamente un evento non è nell’ordine delle cose oggi. Consigliare fortemente la mascherina Ffp2 lo stiamo facendo ‘urbi et orbi’ da mesi. Al momento nessun obbligo. Dobbiamo pensare ai nostri fragili, che sono quelli che rischiano di più in caso di contagio”.

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