Vaccinati e guariti, ma con green pass non valido. Turisti inglesi fermati e consegnati alla Polizia: “Non torneremo più in Italia”

In questi mesi vissuti sottoposti alle regole del green pass, uno degli argomenti maggiormente dibattuti in Italia è stato: “stiamo attenti a questo strumento, che rischia di penalizzare fortemente l’economia e il turismo“: il motivo?

E’ semplice: solo in Italia il green pass è stato utilizzato con modalità così restrittive e rigide.

Per fare un esempio, un turista americano tenderebbe a preferire una vacanza in Grecia o in Spagna piuttosto che in Italia, dal momento che solo nella nostra nazione esiste ancora il green pass ed è in vigore con determinate limitazioni, che per fortuna da maggio verranno tolte, ma intanto stanno frenando e freneranno il turismo durante le vacanze pasquali e nel ponte tra 25 aprile e 1 maggio.

Problema non di poco conto, sollevato nei confronti di Speranza anche dal Ministro del TurismoGaravaglia, nel corso dell’approvazione dell’ultimo decreto. E pensare che, solo pochi mesi fa, chi sollevava questo problema veniva considerato un pericoloso no vax e complottista no green pass, senza considerare che il vaccino e il green pass sono due cose diverse e che si può essere a favore del vaccino ma contro uno strumento che si è rivelato totalmente inutile, illusorio e controproducente. E infatti ora la pensano tutti allo stesso modo e non vedono l’ora che venga totalmente abolito, con la speranza che, per l’estate, non si registrino strascichi della situazione. Perché?

Perché purtroppo già si è dovuto registrare qualche spiacevole ed increscioso episodio, come quello accaduto purtroppo sabato pomeriggio, sul treno Italo partito da Venezia e arrivato a Milano intorno alle 17:00. Circa 45 minuti di ritardo e il motivo è presto detto: una coppia di giovani turisti inglesi, doppiamente vaccinati e guariti dal Covid, non aveva il green pass valido e il controllore ha deciso di fermarli e consegnarli alla Polizia.

Ma andiamo con ordine. Dopo aver controllato i biglietti, il controllore si è ricordato di non aver chiesto il green pass (che fino al 30 aprile in Italia sui treni ad alta velocità deve essere quello “Super”, quindi esclusivamente da vaccino o guarigione entro 6 mesi) ed è tornato indietro. I due turisti lo hanno esibito ma, al momento della verifica, il Qr-Code è risultato scaduto con la famigerata “X” rossa. Con stupore, hanno così spiegato all’addetto che avevano fatto due dosi di vaccino oltre 6 mesi fa, vedendosi rispondere che in Italia i vaccinati con due dosi vengono considerati “no-vax”. Poi hanno confessato di aver anche contratto il virus e di essere guariti, senza tuttavia possedere alcun certificato di guarigione perché nel loro paese non è previsto alcun green pass e non è obbligatorio il tampone negativo di fine isolamento perché in Inghilterra gli asintomatici possono partecipare alla vita normale senza quarantena.

Nonostante le spiegazioni, però, il controllore ha fatto rimanere i turisti inglesi in piedi fino all’arrivo, consegnandoli alla Polizia. Un trattamento inaspettato e che ha sconvolto i signori, i quali hanno assicurato che non sarebbero mai più tornati in Italia. Purtroppo, come loro, ce ne saranno stati altri. Speriamo che il danno d’immagine non sia già stato commesso. O forse il futuro del turismo in Italia è già compromesso nei prossimi mesi?

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